Gorgonia acabaria – Gorgonian acabaria
Acabaria splendens
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Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso
Ben ritrovati!
Maggio viene accolto da questo splendido merletto bianco che fa da orlo ad uno prezioso tessuto sgargiante, appartenente a chissà quale vestito di Re o Regina... ma, guardando meglio...forse...non è un tessuto! E’ un organismo marino e neanche di natura vegetale...è un animale e Gorgonia il suo nome!! Andiamo a conoscerla meglio...
Gorgonia acabaria
Classe: Antozoi
Ordine: Gorgoniacei
Famiglia: Paramuriceidi
Le colonie di gorgonie variano enormemente di forma e possono essere più o meno ramificate, ed anche le misure del tronco principale e delle ramificazioni possono essere molto diverse, da pochi centimetri fino ad oltre i due metri; in alcune specie i rami si uniscono formando una struttura reticolare, in altre presentano strutture filiformi. Tronco e rami sono costituiti da una sostanza cornea, la gorgonina, e sono ricoperti da centinaia di polipi dai minuscoli tentacoli, otto ciascuno.
Vivono nelle regioni mediamente profonde del reef, dove la concorrenza con le spugne, a crescita più rapida, è minore. Si concentrano in zone di correnti costanti, di acque più fredde e più ricche di nutrimento.
Sono esperte predatrici che dispongono il loro ventaglio, sia rete, candelabro o spirale, perpendicolarmente al senso della corrente principale: in questo modo, oltre a garantirsi un apporto costante di acqua ossigenata, avranno sempre un sicuro nutrimento dovuto ai microrganismi planctonici che finiscono tra i tentacoli dei polipi che costituiscono la colonia.
Gli organismi di questa classe vivono in acque marine soprattutto tropicali; sono caratterizzati da una simmetria bilaterale e mancanza di stadi medusoidi. Sono individui provvisti di 8 tentacoli cavi e simmetria bilaterale, la maggior parte sono coloniali e hanno uno scheletro di carbonato di calcio (calcareo). Possono avere dimensioni di pochi cm (20-30) fino a raggiungere dimensioni anche di 1 m di altezza e di larghezza, la crescita è variabile nel tempo.
La forma polipoide trova qui il suo massimo sviluppo ed è rappresentata sia da polipi coloniali che solitari provvisti di 8 tentacoli. I polipi degli Antozoi sono distinguibili da quelli degli Idrozoi (loro stretti parenti) per le maggiori dimensioni e per l'aspetto esterno cilindrico. Il polipo produce da prima una piastra basale, indi le pareti che costituiscono la teca, si forma così una coppa all'interno della quale esso è fisso. La riproduzione è “agamica”, cioè si originano nuovi individui per gemmazione, scissione o per lacerazione del disco pedale (base su cui poggia il polipo) o “gamica” avviene per maturazione dei gameti maschili e femminili e la fecondazione può essere interna od esterna.
Curiosità
Esse rappresentano un interessantissimo microcosmo: spugne, celenterati, vermi, echinodermi, crostacei, pesci, vivono e trovano sostegno, rifugio e nutrimento sulle gorgonie, stabilendo delle relazioni alle volte molto complesse.
Al prossimo mese.
Aida Mancuso