Relitto nave da carico Ghiannis D
Ghiannis D shipwreck
-
Curiosità sul relitto - A cura della biologa Aida Mancuso
Gennaio 2007
Ben ritrovati a tutti!!!
Inizia bene il 2007 perché avete acquistato questo magnifico calendario e quindi contribuito ad un bellissimo progetto benefico.
“Date da bere agli assetati”…Questo lo scopo di quest’anno!
Sapere che anche una sola persona potrà contare su dell’acqua non contaminata, ci riempie il cuore di gioia!
Avete notato la novità di quest’anno? Stefano ve l’ha subito mostrata: stupende foto di relitti, estremamente suggestive, con un fascino particolare, enfatizzato dalla bravura nel fotografarli.
Questo di Gennaio è il mercantile Ghiannis D. (chiamato anche DANA) battente bandiera greca, andò a urtare contro il reef affiorante di Shaab Abu Nuhas il 19 aprile del 1983. E’qui, infatti, che passa il traffico di navi e mercantili diretto e proveniente dal canale di Suez, e Shaab Abu Nuhas è posizionato a nord dell'isola di Shadwan. Quando tira vento di tempesta - sempre da nord - l'alta isola pare un ottimo rifugio e quella secca di corallo è maledettamente posta sulla rotta logica per andare a cercare riparo. Questo moderno mercantile greco, è spezzato in tre punti. «Dana», «Markos D.» o «Ghiannis D.»: ognuno di questi nomi identifica il relitto a seconda dei testi, probabilmente sono i vari nomi della nave nella sua storia. L'ultima lettera era l'iniziale della compagnia di navigazione “Danae” e campeggia vistosa su entrambi i lati del fumaiolo che ancora si erge s ul cassero. La nave trasportava legna, misurava 99 mt. e disponeva di due motori collegati ad altrettante eliche. Un sistema, questo, decisamente più efficace di una sola elica centrale quando occorre cambiare direzione, eppure non fu sufficiente a salvare il Ghiannis D. dal suo tragico destino. Nel naufragio non vi furono vittime, dato che la nave rimase a galla per ben sei settimane prima che la forza del mare la troncasse in due, facendo scivolare la poppa sul fondo di 23-27 mt. inclinata sul lato sinistro. La prua invece restò a lungo a segnalare la posizione della nave, finché non scivolò anch'essa sul reef, abbattendosi sulla fiancata di dritta a una profondità di 18-20 mt. Pur se recente, si tratta di un relitto molto interessante e di grande effetto scenografico. L'afflusso costante di sostanze nutritive ha consentito lo straordinario sviluppo di splendidi alcionari, che ornano le strutture del relitto enfatizzandone il g ià notevole impatto scenografico. In un moto incessante, nugoli di pesci (anthias) si aggirano ovunque tra le sovrastrutture, creando un caleidoscopio di riflessi che contrasta magicamente con la solenne immobilità del relitto. L’esplorazione della sala macchine tra nuvole di glass fish (letteralmente, pesci vetro) è davvero entusiasmante:lo spettacolo più emozionante è costituito dalle lunghe serie di bilancieri, valvole e molle dei motori, ancora poco concrezionati.
Un immersione su di un relitto è un viaggio nel tempo…spero che molti di voi possano sperimentare questa magia, nel frattempo vi rinnovo gli Auguri!
Buon Anno a tutti ed al prossimo mese!!
Aida Mancuso