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Ghiozzo rasposo in Anemone - Bucchichi's goby
Gobius bucchichi – Anemonia sulcata

- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

Gobius bucchichi
Ehi, avete visto (o meglio, sentito) che caldo tremendo? Forse sente caldo persino il nostro ghiozzetto...Sta lì, nascosto sotto l’anemone e dà tanto la sensazione che stia cercando ombra per stare più fresco! Naturalmente non è così, è che anche lui, come il pesce pagliaccio (Nemo...), può stare tranquillamente a contatto con l’urticante anemone, senza risentirne e può quindi usufruire di una valida difesa dai predatori. Vediamo un po’, dal punto di vista biologico, sia il nostro amichetto che il frondoso anemone che gli fa “ombra”...

Diciamo subito che la differenza più sensibile tra le specie G.buccichii e G.fallax , sta nel numero di squame della linea laterale che nella prima è di 55 e nella seconda di 42.
Ha corpo allungato, compresso lateralmente soltanto nella regione caudale, ricoperto interamente di scaglie di grandezza media, munite sul margine esterno di dentini lunghi, per cui facendo scorrere le dita sul suo corpo, dalla coda verso la testa, si ha la sensazione di una pelle molto rasposa. La testa è robusta, con le guance rigonfie, muso corto e profilo poco elevato, che si incurva maggiormente dietro gli occhi, che sono tondi e situati molto in alto, in modo da interrompere nettamente il profilo dorsale anteriore. La bocca non è molto grande, ha labbra carnose e mascella superiore leggermente prominente. Ambedue le mascelle sono munite di più serie di denti, piccoli ma robusti, molto acuminati e rivolti all'indietro.
Ha due pinne dorsali all'incirca della stessa altezza e la prima ha forma quasi triangolare. L'anale è più corta della seconda dorsale. La caudale è ovaliforme, le pettorali arrotondate. Le ventrali sono riunite insieme e formano un ovale ampio il cui apice posteriore raggiunge l'apertura anale e sono lievemente più lunghe delle pettorali. La linea laterale è poco visibile.
La tinta di fondo è color sabbia chiara, con serie di macchioline scure più o meno grandi su cui spiccano due serie longitudinali più grosse. Un'altra serie corre lungo il margine inferiore dell'opercolo ed un'altra, molto caratteristica unisce gli occhi e scende sul muso formando come una mascherina. Una macchia scura si nota all'inserzione superiore delle pettorali.
Vive in acque poco profonde e si spinge fino a pochi decimetri di profondità su fondali detritici e sabbiosi tra gli scogli e le pietre, quasi sempre in vicinanza delle attinie della specie Anemonia sulcata. Ha le stesse abitudini alimentari delle specie congeneri. Si cattura facilmente con le lenze e con i retini a mano. Supera raramente i 10 cm . di lunghezza.
In Italia è citato per l'Adriatico sia sulla costa orientale che su quella occidentale e nel Tirreno (Golfo di Genova e Golfo di Napoli).

Anemonia sulcata

Fra gli abitanti del mondo sommerso si distinguono, per la vivacità dei colori e l’affascinante chioma di tentacoli simile a volte ad una corolla di petali, altre volte a un ventaglio o ad una piuma: sono gli anemoni di mare, invertebrati che vivono radicati nelle rocce o impiantati nella sabbia del fondo. Un tipico anemone del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico è Anemonia sulcata. E’ una grossa attinia, fa parte del benthos sedentario, costituito da quelle specie che, pur non essendo rigidamente fissate al substrato, se ne stanno ferme o si spostano poco.
Appartiene all’ordine Attiniari, polipi solitari e senza scheletro, spesso di grosse dimensioni.
Oltre che attinie sono comunemente chiamati “anemoni di mare”. Il loro corpo è formato da un disco pedale, la base che aderisce al substrato, e un disco orale, che circonda la bocca e porta numerosi tentacoli muniti di cellule urticanti che servono per paralizzare le prede.
Gli individui adulti di A. sulcata ospitano spesso anche piccoli granchi del genere Inachus.

E per questo mese è tutto, a presto!!
Aida Mancuso



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