Calamaro di reef - Bigfin reef squid
Sepioteuthis lessoniana
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Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso
Ma che magnifica perlescenza! Che ombre di colori iridescenti capaci di mutare in un secondo...
La natura non smetterà mai di sorprenderci né di lasciarci incantati davanti alle meraviglie che ci regala incondizionatamente; non smetterà mai di amarci nonostante le offese che continuiamo ad infliggerle...
Novembre ci porta tutta la bellezza di questo splendido genere di calamaro. Dopo averne apprezzato la bellezza, come siamo soliti andiamo a conoscerlo meglio.
Si tratta di un grosso calamaro, dalle pinne estese lungo i due lati del corpo. Il colore è di solito marrone sul dorso, con macchie e striature bianche molto variabili. I giovani appaiono di solito più iridescenti.
I tentacoli sono spesso tenuti rivolti verso l'alto, in una tipica posizione. Il corpo può raggiungere i 36 cm .
I calamari hanno una struttura simile a quella delle seppie, ma si presentano più allungati e mancano della conchiglia. Al suo posto possiedono un'asta cartilaginea nota col nome di "penna di calamaro". Come le seppie, possiedono dieci tentacoli e delle pinne laterali membranose lungo il bordo del mantello che usano come stabilizzatori o direzionali durante i loro spostamenti. Grazie alla vista acuta e al cervello ben sviluppato sono in grado di catturare con abilità pesci solitamente inafferrabili.
I calamari sono di solito animali di mare aperto. Questa specie, invece, ama avvicinarsi alla costa, specialmente di notte, per cacciare vicino al fronte del reef e in laguna. La specie è a sessi separati. A maturità, i maschi producono “spermatofore” (speciali sacchetti che contengono i gameti maschili), che introducono nel corpo della femmina tramite un braccio modificato. Le femmine producono una notevole quantità di uova di 2 mm di diametro circa), che depongono in tubi gelatinosi (di circa 50-100 uova) e poi sono solita attaccare questi cordoni ad oggetti duri.
Il genere si distingue da altri relativi ai calamari per le pinne allungate.
Curiosità
FIRENZE (24 agosto) – Un calamaro di un metro e mezzo di lunghezza e circa 18 chilogrammi di peso è stato pescato nei mari dell'isola d'Elba. Il gigantesco cefalopode, che scientificamente è chiamato Thysanoteuthis rhombus, non è stato utilizzato per fritture di pesce, come i suoi simili, ma è finito sul tavolo delle autopsie del Centro interuniversitario di Biologia Marina di Livorno (Cibm).
E' il terzo esemplare di calamaro gigante avvistato nel Mediterraneo negli ultimi 30 anni, altri due erano stati trovati tra lo Stretto di Messina e la Sardegna.
Al prossimo mese!
Aida Mancuso