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Photo: Claudio Bertasini
Spugna orecchio di elefante - Elephant ear sponge
Ianthella sp.

- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

Febbraio ha come “testimonial” una magnifica spugna dai colori sgargianti.
Senza porre indugio, andiamo a conoscerla meglio:

Ianthella sp. - Papua Nuova Guinea
Phylum: Porifera
Classe: Demospongiae
Genere: Ianthella

Le spugne sono animali invertebrati (Porifera, dal greco pòros ‘passaggio' e dal latino fer ‘portatore‘). Considerati come i più semplici e primitivi tra i Metazoi, i Poriferi sono infatti privi di cellule nervose e di bocca, si presentano come una massa carnosa formata da due strati di cellule che racchiudono una massa gelatinosa detta “mescolio” o “mesoglea”, di solito sostenuta da uno scheletro interno, con una o più cavità comunicanti con l’esterno attraverso numerosissime piccole aperture di accesso e una grande apertura di deflusso detta “osculo,” in posizione apicale.
Le spugne sono sessili,cioè sempre attaccate ad un substrato. Esse si trovano sui fondali marini, lungo le coste in acque poco profonde,poche vivono nelle acque dolci. Una spugna è un sistema che filtra acqua composto da una o più camere attraverso cui l'acqua viene convogliata dall'azione di numerose cellule flagellate Sono vere e proprie pompe filtranti che assorbono e rigettano un volume d'acqua impressionante. Una grossa spugna può filtrare l'equivalente del proprio volume in 10/20 secondi, dai 4 agli 8 metri cubi di acqua al giorno.
Le spugne sono formate da pochi tipi di cellule,le più caratteristiche sono i “coanociti”,cellule flagellate che rivestono la cavità interna della spugna. La superficie esterna delle spugne è rivestita da cellule epiteliali. Tra la superficie esterna e la cavità interna, vi è uno strato intermedio gelatinoso nel quale si trovano gli “amebociti”, cellule ameboidi che svolgono diverse funzioni(ruolo nella riproduzione,secrezione di diverse sostanze,trasporto di sostanze nutritive) Le circa 5000 specie di spugne le possiamo classificare in tre classi principali: Calcispongie con struttura scheletrica ricca di calcio; Silicospongie che contengono spicole silicee; Demospongie composte da spicole silicee più una sostanza proteica chiamata “spongina”.
I Poriferi si riproducono sia asessualmente, per mezzo di gemme, che sessualmente. Alcune gemme (gemmule) resistono al prosciugamento e possono svilupparsi quando ritornano in acqua. Nella riproduzione sessuata gli spermi e le uova vengono spesso prodotti da uno stesso individuo, anche se in momenti differenti per evitare l'autofecondazione (ermafroditismo insufficiente). Gli spermi vengono espulsi dalla spugna e trasportati da correnti d'acqua verso un'altra spugna: qui vengono fagocitati dai coanociti che si fondono alle cellule uovo trasferendo ad esse lo spermio. Dall'uovo fecondato si sviluppa una larva munita di flagelli che nuota liberamente e poi si fissa al substrato.

Curiosità : in passato le spugne erano uno strumento prediletto per tamponare le emorragie!

Per febbraio è tutto!
Un abbraccio
Aida
Mancuso
www.12scatti.org



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