Back
Next
--[ HOME ]

Cavalluccio pigmeo - Pigmy seahorse
Hyppocampus bargibanti

- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

Salve a tutti!! Rientrati dalle ferie? Spero siano state piacevoli e rilassanti! Un altro mese ha inizio e quindi un nuovo organismo marino sarà sotto i nostri occhi per tutto il mese. Quale sarà? Vi do un indizio: avete mai visto un cavalluccio marino? Non c'è da stupirsi se la risposta, per molti, sarà di no!
In molti mari del mondo ippocampi e pesci ago stanno diventando molto rari, per varie ragioni: molte specie di singnatidi sono minacciate di estinzione per le attività umane nei loro ambienti e per la pesca eccessiva. Le principali ragioni per cui vengono pescati sono la vendita come souvenir ed il loro uso nella medicina tradizionale cinese come tonico che ritarda l'invecchiamento della pelle e di alcune ghiandole. Una interpretazione un po' deviante, attribuisce loro potere afrodisiaco (immeritato) e potrebbe condannarli all'estinzione!
Anche dove sono presenti, vederli non è affatto facile: sono piccoli, decisamente mimetici, frequentano ambienti (lagune, baie costiere) dove spesso il subacqueo non s’immerge. Nonostante la difficoltà nel vederli (o forse anche per questo) gli ippocampi sono molto popolari tra i subacquei, per la bellezza, per la forma stranissima (sono pesci, anche se molti non ci credono…), per lo stile di vita.
Appartengono alla classe dei Pesci Ossei, e all'ordine dei Singnatiformi. Sono pesci di taglia piccola, sottili, allungati, col corpo protetto da una serie di anelli di placche ossee. La caratteristica principale è quella di avere le mascelle fuse assieme in una bocca a tubo, allungata, con apertura terminale e senza denti. Questo dà loro un aspetto caratteristico, un muso cavallino, soprattutto nei cavallucci marini o ippocampi che stazionano in posizione eretta con il capo piegato in avanti.
Rispetto all'anatomia del pesce tipo, abbiamo vistose deviazioni. Le branchie sono chiuse, si aprono solo attraverso un piccolo poro. La bocca è a tubo, senza denti. Le pinne ventrali mancano, le pinne, anale e caudale, possono essere molto ridotte o mancare. La lunga coda articolata è prensile in molte specie. Il capo è mobilissimo, dotato di un collo. La propulsione nel nuoto è data dal movimento della pinna dorsale, con la partecipazione delle pettorali.
Il sistema di riproduzione è unico: durante l'accoppiamento, la femmina passa le uova fecondate al maschio, che le incuberà in un marsupio ventrale (ippocampi) o semplicemente attaccate lungo il ventre e la coda (pesci ago ).
Quasi tutte le specie vivono in acque costiere poco profonde, in laguna o baia. Si nutrono di piccoli crostacei, che ingoiano interi dopo averli aspirati attraverso il tubo boccale. Un movimento dei muscoli boccali determina una depressione nell'interno del tubo, e quando la bocca viene aperta risucchia letteralmente la preda. Assai poco mobili, vivono in coppie che possono rimanere unite per tutta la vita.
I pesci ago possono ricordare per forma le famiglie affini dei pesci trombetta e dei pesci flauto. Se ne differenziano per la forma e disposizione delle pinne, oltre che per le dimensioni ridotte.
Negli ultimi anni diverse specie di cavalluccio marino pigmeo sono state scoperte, in particolare in Indonesia e proprio del cavalluccio marino pigmeo godremo la vista durante questo mese, grazie alla magnifica foto di Stefano! Vediamo qualche sua caratteristica:

Nome scientifico: Hippocampus bargibanti
Nome in Inglese: Pygmy seahorse
Specie piccolissima, alta fino a 3 cm. La pelle, colorata di rosa-viola, porta delle grosse verruche rosse su tutto il corpo. Il muso è corto. Lunga coda prensile. Lo si può trovare nel Pacifico occidentale.
Vive lungo il reef profondo, invariabilmente associato a gorgonie.
Sebbene sia stato trovato su altre gorgonie, ha una spiccata preferenza per la gorgonia rossa Muricella sp. Secondo alcuni autori le verruche rosse sulla pelle sarebbero in realtà polipi di Muricella. Comunque sia, il mimetismo rasenta la perfezione, in virtù dell'aspetto del cavalluccio marino e della sua immobilità.
Un ippocampo simile, fotografato in acque Indonesiane, di colore giallo, è stato considerato da alcuni autori come una forma di H. bargibanti. Recentemente è stato descritto come H. denise. Ha muso più allungato, forma più snella, colore giallo-marrone. Anche qui è il maschio ad incubare le uova in un marsupio ventrale, da cui nascono, poi, larve natanti che si disperdono nel plancton.
Buon rientro alle quotidiane faccende!!
A presto

Aida Mancuso


HOME "BELOW" PROJECT GALLERIES GREAT PHOTOGRAPHERS SEA STORIES SEND eCARD ABOUT ME FORUM LINK