Barracuda
pinna nera con Dentice - Blackfin barracuda with Red snapper
Sphyraena qenie - Lutjanus bohar
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Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso
Questo
mese ha come protagonista il barracuda!
In inglese il suo nome è great barracuda. Il suo nome scientifico
è Sphyraena barracuda. Appartiene alla famiglia degli Sfiranidi
(Sphyraenidae). Caratterizzato dalla forma allungata e dal muso
appuntito, con la mascella inferiore prominente, il barracuda
ha una colorazione grigio-bluastra-argentea dorsalmente e marrone
ventralmente con delle macchie e delle bande nere.
Questa colorazione è ottimale per mimetizzarsi. I maschi
e le femmine sono simili e difficilmente distinguibili. Il barracuda
possiede una larga bocca con denti allungati ed aguzzi, presenti
anche sul palato, indispensabili per afferrare la preda e che
gli conferiscono inoltre un aspetto decisamente minaccioso. Questo
poderoso pesce può raggiungere i 2 m e pesa circa 40 kg.
Le pinne dorsali sono 2, molto distanziate tra loro e la caudale
è nettamente incisa e appuntita; sono poco sviluppate le
pinne ventrali e pettorali. E' un pesce predatore voracissimo,
e si ciba di pesci, calamari e crostacei. Grazie alla poderosa
mascella e dentatura è in grado di spezzare un pesce in
un sol colpo. La strategia di caccia può richiedere lunghe
attese oppure inseguimenti veloci. Il barracuda nuota restando
sempre all'erta e facendo affidamento per lo più sulla
vista acutissima. Il suo habitat è costituito da fondali
sabbiosi a volte anche vicini alla costa, fino a 100 m. di profondità.
Il barracuda adulto conduce una vita solitaria soprattutto di
notte; durante il giorno si possono scorgere banchi di giovani
ed adulti. Forse il fatto di vivere in gruppo di giorno è
strategico per proteggersi da eventuali predatori e per cacciare
meglio. Viene normalmente associato a mari tropicali, ma è
in realtà abbastanza frequente nel Mediterraneo.
Ci sono diverse specie: Sphyraena borealis, che vive dalle Bermuda
fino al golfo del Messico, è lungo circa 45 cm.
Il grande barracuda (Sphyraena argentea o Sphyraena barracuda)
vive nelle acque tropicali dell'Atlantico e nel Pacifico occidentale
e arriva a misurare 180 cm.
Il barracuda californiano, le cui carni sono molto pregiate, sverna
in Messico, ma all'inizio della stagione riproduttiva, in aprile,
si sposta a nord verso acque più temperate dove le sue
larve si nutrono di plancton.
Nel mar Mediterraneo sono presenti Sphyraena picuda e sfirena
o luccio marino (Sphyraena sphyraena), quest'ultimo anche in Italia.
Non si sa molto sulla riproduzione del barracuda. C'è una
teoria secondo cui si accoppia in primavera seguendo le fasi della
luna, mentre un'altra ipotesi lo vede riprodursi tutto lanno,
ad eccezione dei periodi più freddi. Avvenuta la fecondazione,
le uova sono lasciate al loro destino in balia della corrente.
Le larve ricercano ambienti tranquilli e ricchi di alimenti come
le foci; successivamente si portano in profondità e, raggiunti
i 5 cm di lunghezza, lasciano definitivamente le acque dellestuario
per loceano aperto in prossimità della barriera corallina.
Fondamentale per il barracuda è la disponibilità
di acqua pulita. Nonostante la cattiva fama, i barracuda non attaccano
luomo. Gli sporadici incidenti occorsi a bagnanti e subacquei
sono spesso dovuti a provocazioni o a comportamenti scorretti
delluomo stesso: la maggior parte delle volte questo pesce
attacca perché si sente provocato.