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Pesce Luna - Ocean sunfish
Mola mola
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- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

Questo mese, un pesce dalla forma singolare, che gli è valso il nome di: Pesce luna (Mola molas)
La forma non può essere confusa con nessun'altra forma di pesce, che non sia della famiglia. Il corpo è ovale, molto schiacciato lateralmente con grandi pinne dorsale e ventrale che si uniscono posteriormente in una flangia corrispondente alla pinna caudale. Non esiste peduncolo caudale e il corpo è troncato posteriormente. Mancano anche le pinne ventrali e le pettorali sono corte, a forma di spatola, con il bordo arrotondato e sono impiantate su di un peduncolo un po' sporgente, obliquo, che le orienta verso l'alto, invece che posteriormente. L'occhio è abbastanza grande, con iride argentea, mentre sono piccole le aperture branchiali che si trovano immediatamente innanzi alla base delle pettorali. La bocca è piccola, non protrattile, con denti nei palatini e nelle quattro ossa faringee superiori di ogni lato. I denti, esclusi i faringei inferiori, sono saldati tra loro e formano un becco osseo tagliente in ogni mascella. La pelle è priva di squame, rugosa e cuoiosa e interiormente foderata da uno strato duro cartilagineo che forma come una corazza.
Il muso termina con una specie di appendice carnosa che sembra un naso e che è evidente nei grossi maschi, mentre non appare nelle femmine. Manca la vescica natatoria. La colorazione è variabile. Il dorso, le pinne. e la base delle pinne impari sono bruno olivastro, i fianchi grigio argentato e le pinne pettorali bruno rossastre.
Si incontra spesso in superficie con tutta la pinna dorsale sporgente in aria che batte pigramente da ambo í lati, mentre l'animale si sposta lentamente quasi adagiato sulle acque. E' un pesce pigro, tardo, incapace a muoversi con rapidità e solo quando si affonda è difficile raggiungerlo a nuoto, altrimenti si lascia afferrare con le mani, specie se è di piccola taglia.
Cresce fino a raggiungere taglie notevoli (tre metri di lunghezza e di larghezza) del peso di circa due tonnellate. Quasi sempre i grossi esemplari sono invasi da parassiti di ogni genere e famiglia, sia esterni che interni.
L'alimentazione è essenzialmente formata da organismi pelagici quali celenterati (meduse, sifonofori, ctenofori) tunicati (salpe), stadi larvale di pesci (specialmente i leptocefali delle anguille), inoltre negli esemplari giovani che si trovano vicino alle coste si è potuto stabilire la presenza nei loro stomaci, anche dì crostacei, molluschi, ofiuroidi e alghe di cui alcuni di provenienza bentonica.
Della riproduzione si sa poco, nonostante la femmina matura porta un numero enorme di uova, che è stato calcolato intorno ai 300 milioni e oltre. Dalle uova, piccolissime e pelagiche, emergono larve che subiscono un processo di sviluppo in vari stadi prima di assumere la forma caratteristica dell'adulto.

CURIOSITÀ: In passato il pesce luna poteva essere pescato e mangiato, ma oggi ne è vietato il commercio, dato che si è scoperto che contiene una tossina potenzialmente nociva per l'uomo, la tetraodontossina (TTX). Nonostante ciò, in Asia viene consumato comunque! I cuochi asiatici si vantano di saper pulire il pesce in modo tale che non sia più pericoloso al consumo. Nonostante ciò, esso, in genere, provoca negli avventori SOLTANTO un lieve formicolio alla bocca e zone circostanti, ma qualcuno si sente male sul serio!!
Che mistero l'uomo: rischiare la vita per dimostrare ai propri simili di avere il CORAGGIO di mangiare qualcosa che potrebbe ucciderlo…

Aida Mancuso


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