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Squilla arcobaleno - Peacock mantis shrimp
Odontactylus scyllarus

- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

“Siamo alfin giunti…”, direbbe il poeta..
Eh sì, questa è l’ultima scheda di “Below 2006”, che chiude con il trionfo di colori della “Squilla arcobaleno”. Non è una vera meraviglia? Il più grande degli stilisti, non avrebbe potuto creare miglior abito (livrea, nel nostro caso)!
Questo coloratissimo crostaceo fa parte dell’ordine degli Stomatopodi, uno degli ordini in cui sono suddivisi i crostacei. Quest’ordine comprende poche specie (circa 400) in tutto il mondo. Sono animali bentonici, molte specie sono criptiche (tendono a stare nascoste) e non semplici da osservare. Le specie più grosse sono molto interessanti, e presentano alcuni adattamenti unici. La parte anteriore del corpo è protetta da un corto carapace , parte del torace e l'addome sono segmentati e molto mobili. Il capo, per lo più piccolo, ha occhi composti molto particolari e 2 paia di antenne (organi di senso). Il primo paio di antenne è lungo e diviso in 3 ramificazioni. Una scaglia antennale piatta può essere molto evidente in alcune specie. Molte delle specie più appariscenti vivono in acque costiere tranquille (baia, laguna, reef interno). Sono predatori di pesci, crostacei, molluschi.
Tre paia di arti usati per camminare , e una serie di appendici simili a pinne (pleopodi ), sono sempre in movimento. L'ultimo segmento addominale, detto “telson” , esibisce di solito segnali colorati (colorazione di avvertimento), mostrati per intimidire l'avversario. Tra le zampe toraciche, spicca un paio di potentissimi arti raptatori (per la cattura della preda), che hanno qualche somiglianza con gli arti della mantide religiosa . Tra le differenze, con la mantide religiosa, la velocità di esecuzione impressionante (l'estensione completa richiede a volte solo 3 millisecondi!), ed il fatto che l'arto raptatore degli stomatopodi colpisce con un movimento dal basso verso l’alto colpendo così la preda nella parte inferiore, dove pesci e crostacei sono più vulnerabili. In base alla forma degli arti raptatori, gli stomatopodi si dividono in “spaccatori” (smashers) ed “arpionatori” (spearers): i primi h anno un'espansione calcificata sulla zampa raptatoria, che usano per spaccare a mazzate prede con conchiglie dure, come gasteropodi, granchi ed altri crostacei; gli arpionatori , invece, hanno una formidabile fila di spine ricurve lungo i loro arti raptatori, usati per infilzare prede dal corpo più molle, come pesci e gamberetti.
La squilla arcobaleno fa parte degli “spaccatori”
La specie è caratterizzata dal corpo coloratissimo. Presenta appendici toraciche subchelate che le servono per arpionare, stordire e frantumare la preda. La tecnica di cattura è l'agguato. Si ciba di pesci, molluschi, cnidari e altri crostacei. Vive su fondo sabbioso e detritico tra i 2 e i 70 m.
Molte specie scavano una galleria a U. Negli arpionatori, il maschio è quello che fuoriesce con il capo dalla galleria e che cattura le prede, che successivamente condivide con la femmina. Questa passa la maggior parte del tempo nella galleria, al riparo, concentrandosi nella produzione di uova che custodisce fino alla loro schiusa e dalle quali fuoriescono larve planctoniche.
La squilla arcobaleno è, tra gli stomatopodi dell’area Indo-pacifica, il più comunemente osservato. Corpo verde oliva, a volte verde brillante nei maschi. Capo azzurro, occhi tondeggianti. Scaglie antennali verdi, zampe rosse. Grosse chele a clava rosse screziate di bianco. Ventaglio codale con vistosi ornamenti blu. 18 cm circa la sua lunghezza. Ama zone di sabbia e ciottoli, dove può scavare la sua tana a U. Vive in baia, laguna, reef interno. È un predatore di crostacei e molluschi. Molto attivo e curioso, spesso interagisce con i sub. La colorazione appariscente lo rende inconfondibile! A volte, quando si sente minacciato, si rivolta e mostra il ventaglio codale con decorazioni blu. Questa è una colorazione di avvertimento, particolarmente evidente, vistosa, che alcuni animali o piante tossici, o comunque difficili da assimilare, esibiscono come forma di comunicazione verso i predatori. Il predatore deve essere un animale che vede bene e distingua i colori (ad es. un pesce di barriera). Il pesce apprende per tentativi ad associare la colorazione con l'esperienza disgustosa. Inoltre, il ventaglio codale può assorbire senza danni l'attacco di un altro maschio.
L'occhio degli stomatopodi appare diviso in due emisferi da una fascia equatoriale, più o meno larga. È un occhio composto, come quello di tutti i crostacei costituito da moltissime (fino a 10.000) unità cilindriche ciascuna delle quali è un occhio funzionale (ommatidio). La forma dell'occhio consente una visione a 180°, anche se la massima acuità visiva si ha nella parte centrale. Gli ommatidi periferici sono utili per percepire i movimenti.
L'occhio suddiviso in due parti (o tre, contando la fascia centrale) dà all'animale due zone di massima acuità visiva in un solo occhio: un solo occhio ha gia' la visione binoculare, stereoscopica. Con due occhi la visione sarà tetraoculare (da 4 punti contemporaneamente), conferendo all'animale una straordinaria abilità nel valutare le distanze e nel coordinare movimenti velocissimi per colpire la preda.
In particolare negli arpionatori gli occhi sono cilindrici, il che probabilmente accentua la capacità di valutare le distanze.
Spesso nei filmati o nelle foto sono visibili macchie nere nell'occhio, che sembrano spostarsi velocemente: questa è la pseudopupilla! Ciò avviene perchè gli ommatidi che stanno guardando verso l'osservatore, colpiti da luce laterale appaiono neri, mentre gli altri, che riflettono la luce, appaiono colorati normalmente.

Curiosità: La potenza del colpo di chela di uno “spaccatore” (quindi della nostra variopinta amica dicembrina) è stata paragonata alla forza dirompente di un proiettile sparato da una pistola di piccolo calibro e può, ad esempio, rompere il vetro di un acquario!! Alcune specie, se provocate, possono reagire colpendo con conseguenze anche rovinose (fratture ossee).

Per quest’anno è tutto. Vi aspetto puntuali con l’ancor più bello “Below 2007” !!
Auguri a tutti di serenità e gioia!

Aida Mancuso



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