Back
Next
--[ HOME ]

Squalo martello - Hammerhead Shark
Sphyrna lewini

- Curiosità sulla specie - A cura della biologa Aida Mancuso

Ben ritrovati a tutti!
Questo mese, Stefano ci regala una magnifica foto di una delle nove specie di squalo martello: Lo Sphyrna lesini.
Lo squalo martello è un animale molto particolare, con una morfologia che si differenzia da quella degli altri squali così come anche alcuni comportamenti che risultano decisamente inusuali e che costituiscono, ancora oggi, un mistero irrisolto.
Gli Squali Martello (Sphyrnidae) sono una famiglia di squali appartenente al genere Carchariniformes. Le 9 specie di squali martello hanno una protuberanza ai lati della testa che rassomiglia ad un martello, da cui il nome comune dato loro.
Conosciuto già nei primi secoli dopo Cristo, lo squalo martello era considerato una vera e propria belva, da temere ed evitare. L’incontro in mare con lui era considerato causa di grande sfortuna e la sua particolare morfologia fece nascere numerose leggende.. Ne sono conosciute diverse specie, con dimensioni medie tra i 200-250 cm, fino ai 600 cm del grande squalo martello Sphyrna mokarran.
Questo pesce nuota in aree tropicali e subtropicali e, a seconda delle specie, si trova in acque oceaniche, vicino alle barriere coralline ed anche in prossimità della costa, arrivando a nuotare in fondali bassissimi.
Lo squalo martello è presente anche nel Mare Mediterraneo, alcuni esemplari sarebbero stati segnalati nel Mediterraneo occidentale, vicino le coste spagnole, marocchine ed algerine. In Italia ci sarebbero stati avvistamenti nelle acque del Mar Ligure ed in Sicilia.
Lo squalo martello ha la testa appiattita ed allungata ai lati, che forma due espansioni laterali, le quali sono sostenute da importanti modifiche dello scheletro interno. La forma e la lunghezza del martello cambiano in base alle diverse specie. Non è completamente chiara la funzione di questa particolare morfologia ed attualmente sono state formulate soltanto delle ipotesi. Lo scopo della testa sembra essere di agire come un'ala, dando manovrabilità all'animale, permettendogli di compiere repentine deviazioni senza perdere stabilità. Si ipotizza, inoltre, un miglioramento sia a livello idrodinamico che dal punto di vista sensoriale.
Il martello, essendo appiattito, aumenta la superficie della parte anteriore dello squalo e contrasta la spinta del corpo verso il basso durante il nuoto. Forse non a caso, fra tutti gli squali, lo squalo martello è il più agile e rapido e durante la caccia diventa un predatore infallibile.
La presenza del martello aumenterebbe inoltre la percezione sensoriale: l’olfatto, la vista, la percezione delle onde di pressione e dei campi elettro-magnetici risulterebbero più efficienti e funzionali!

Analizziamoli:

Olfatto
: le narici degli squali, sempre ben visibili sulla parte inferiore del muso, sono costituite da due canali a fondo cieco, con al termine delle cellule olfattive che analizzano la presenza di sostanze odorose disciolte in acqua. La sensibilità olfattiva degli squali è molto sviluppata, si pensa che possano individuare 1 parte di sangue in 100 milioni di parti d'acqua. Nel caso dello squalo martello, le narici, poste alle estremità della testa appiattita, sono di dimensioni maggiori rispetto a quelle di altre specie di squalo e darebbero una capacità olfattiva nettamente superiore.
Si riscontra infatti che, in presenza di sangue in acqua o, comunque, di pesci feriti ed agonizzanti, gli squali martello arrivino per primi nelle vicinanze.

Vista: la vista degli squali, contrariamente al pensiero popolare, è molto sviluppata. La pupilla può restringersi o allargarsi in base alla quantità di luce, ed in molti squali è presente, dietro la retina, il tapetum lucidum, una serie di placche riflettenti che amplificano la luce e permettono la vista anche di notte. In condizioni di forte illuminazione il tapetum lucidum viene oscurato, per non abbagliare la retina e provocare danni anche irreversibili. Gli occhi, in questa specie di squalo, si trovano alle estremità del martello e questa maggiore distanza favorirebbe la vista stereoscopica, con una capacità superiore di comprendere le distanze e le posizioni in acqua.

Linee laterali: le linee laterali, una per ogni fianco dello squalo, sono costituite da cellule sensoriali che danno all'animale la capacità di percepire le onde di pressione dovute ai movimenti dell'acqua. Esse che corrono lungo solo i fianchi dell’animale, nello squalo martello continuano nella regione della testa ed anche in questo caso risulterebbe una maggiore funzionalità .

Ampolle di Lorenzini: sono degli organi che prendono contatto con l'esterno attraverso piccoli e numerosi forellini, presenti soprattutto nella regione del capo, pieni di una sostanza gelatinosa con funzioni di conduttore, in comunicazione con terminazioni nervose. In questo modo lo squalo ha la capacità di percepire i campi elettrici generati dagli animali (quindi di individuare anche prede sotto la sabbia) e probabilmente riconoscere la propria posizione rispetto al campo magnetico terrestre, una specie di “sesto senso”, insomma. Anche in questo caso, esso risulterebbe potenziato, in quanto queste cellule sensoriali, le Ampolle di Lorenzini, appunto, sono diffuse proprio nell’area della testa e quindi maggiormente presenti in questo pesce.

Per quanto riguarda la riproduzione dello squalo martello, la gestazione richiede circa un anno e da luogo alla nascita di 12-15 piccoli.
Durante la caccia è stato inoltre riscontrato l’uso del martello come vero e proprio strumento per stordire ed immobilizzare la preda prima di essere divorata.
Gli squali martello si nutrono di pesci, squali di dimensioni più piccole, molluschi, cefalopodi e crostacei.
Gli attacchi documentati a subacquei o apneisti, sono molto pochi ed anche in presenza di esche lo squalo martello non si dimostra particolarmente aggressivo. Rimane comunque una specie potenzialmente pericolosa a causa delle dimensioni e della poderosa dentatura.
Questi animali dimostrano di essere una specie gregaria, mentre di norma la maggior parte delle specie di squalo è solitaria ed i contatti con altri esemplari sembrano essere ridottissimi.
In particolar modo gli squali martello Sphyrna lesini, sono stati osservati in vicinanza dei reef del Mar Rosso in branchi numerosi, con gli esemplari adulti all’esterno ed i giovani al centro.
Sicuramente questi animali non devono riunirsi in branchi per evitare i predatori e probabilmente non lo fanno nemmeno per motivi riproduttivi... rimane quindi il mistero. E’ certo invece che lo squalo martello dimostra di essere un eccellente predatore, ai vertici della catena alimentare, perfettamente evoluto ed adattato all’ambiente in cui vive e capace di relazionarsi con esemplari della stessa specie.
Altro che mostro! E’ un meraviglioso esempio di adattamento all’ambiente in cui vive.
Così come gli altri squali, la sua formidabile capacità predatoria non è “dedicata” agli uomini, ma solo ed esclusivamente alle necessità cui deve far fronte in mare per potersi nutrire.
A presto e cominciate a coprirvi: altro che costume da bagno! E’ arrivata l’ora dei giacconi e dei cappotti…ma il pensiero del Mare ci tiene sempre al caldo il cuore, non è vero?

Aida Mancuso


HOME "BELOW" PROJECT GALLERIES GREAT PHOTOGRAPHERS SEA STORIES SEND eCARD ABOUT ME FORUM LINK