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Tartaruga di mare - Hawksbill Turtle
Eretmochelys imbricata

Salve a tutti e ben trovati.
Sono Aida Mancuso, biologo marino, che vi illustrerà brevemente, mese per mese, gli stupendi scatti che avete acquistato nella forma di un calendario a dir poco unico per bellezza e, soprattutto, per scopo. Come sapete, nasce per scopo umanitario: il Mare ancora una volta ci aiuta!
Con il vostro acquisto, avete deciso di aggiungere la vostra goccia e per questo…COMPLIMENTI!
Adesso parliamo un po’ della protagonista del mese di gennaio una bellissima tartaruga marina :

Eretmochelys imbricata
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Le attuali tartarughe appartengono tutte all'ordine dei Cheloni (12 famiglie, 90 generi e 260 specie). Tra queste, le due famiglie di tartarughe marine sono costituite dai Dermochelidi (1 genere e 1 specie) e dai Chelonidi (5 generi e 7 specie).
Ecco tutte le specie in cui vengono attualmente classificate le tartarughe marine:

Famiglia Dermochelydae (una specie):
• Dermochelys coriacea tartaruga liuto o dermochelide coriacea

Famiglia Cheloniidae (sette specie):
• Chelonia mydas tartaruga verde o tartaruga franca
• Chelonia agassizii tartaruga verde di Agassizi
• Eretmochelys imbricata tartaruga embricata
• Lepidochelys kempii tartaruga di Kemp
• Lepidochelys olivacea tartaruga olivastra o tartaruga bastarda
• Natator depressus tartaruga a dorso piatto
• Caretta caretta tartaruga comune

Il carapace può raggiungere i 90 cm di lunghezza negli adulti (talvolta maggiore). Tartaruga moderatamente piccola, di solito facilmente distinguibile da tutte le altre specie per le lamine cornee del suo carapace distintamente sovrapposte, ma gli esemplari più vecchi possono aver perso questa particolarità. Si distinguono dalla tartaruga verde per la presenza di due paia (non uno) di squame prefrontali e una squama nucale.
Tartaruga essenzialmente tropicale, onnivora ma soprattutto carnivora, cattura numerose prede di mole anche considerevole. Molluschi e pesci costituiscono la parte più importante della sua dieta. Le uova vengono deposte nella sabbia ed ogni femmina, per riprodursi, ritorna regolarmente al luogo dove essa stessa è nata.
Gli adulti hanno guscio più stretto dei giovani. Gli animali vecchi possono essere confusi con la tartaruga verde (Chelonia mydas).

Questa specie è la principale fonte per gli oggetti "di tartaruga".

La tartaruga embricata non viene catturata per la carne, bensì per la cosiddetta "tartaruga", di cui ciascun individuo può fornire da due a sei chilogrammi. Questo materiale veniva tolto alle tartarughe con mezzi indubbiamente crudeli. Siccome la scaglia cornea che costituisce appunto la "tartaruga" non si stacca dall'animale se non quando esso viene sottoposto a temperature altissime, le tartarughe venivano, in passato, sospese sopra le fiamme e praticamente arrostite vive. In seguito, rendendosi conto che il calore della fiamma guastava il prezioso materiale, si servirono dell'acqua bollente. Dopo la tortura, gli individui catturati venivano rimessi in mare, con scarse probabilità di sopravvivenza.
Il materiale denominato "tartaruga", non solo è stato da sempre considerato superiore in bellezza ad ogni altra sostanza cornea, ma poteva essere saldato e lavorato con facilità. Bastava immergere in acqua bollente le singole piastre, di varia rigidità e grossezza, e quindi comprimerle tra due rulli metallici per farle unire saldamente, in modo che fosse impossibile distinguerle una dall'altra. Successivamente venivano fatte indurire lentamente, in modo che assumessero e conservassero le forme acquisite mentre erano molli. Questa caratteristica meccanica, rendeva la scaglia di tartaruga particolarmente adatta per la fabbricazione di pettini, scatole, scrigni, portacipria ed altri oggetti di lusso. La "tartaruga" di maggior pregio era considerata quella importata in Cina da Celebes. La lavorazione di questo materiale costituiva una delle maggiori attività artigianali nella zona di Napoli.
Oltre alla "tartaruga", delle tartarughe embricate si utilizzava anche la corazza dorsale, inoltre, l'olio di tartaruga, estratto dal grasso dell'animale, veniva considerato un medicamento portentoso anche da certe popolazioni europee.
Nonostante i divieti, le leggi e quantaltro per proteggere le tartarughe marine, ciò che vi ho appena descritto AVVIENE ANCORA OGGI!!
Ricordate che, ogni volta che acquisterete o accetterete in regalo un oggetto di “tartaruga”, avrete incentivato questo turpe ed ignobile mercato! Colgo l’occasione per esortarvi a denunciare alle autorità del luogo la vendita di oggetti derivanti dall’uccisione di tartarughe, qualora ne foste testimoni o ne veniste a conoscenza!!
Vi lascio con una curiosità…

Curiosità:

Il nome di uno dei più antichi ordini di Rettili attualmente viventi, quello dei Cheloni, deriva dal mitico mondo delle divinità dell'Olimpo.
Ermes, durante le nozze di Era e Zeus, aveva invitato ad assistere alla cerimonia non solo gli dei ma anche tutti gli esseri umani e gli animali.
Una ninfa, di nome Chelone, per disprezzo, non vi partecipò e rimase nella sua casa in riva ad un fiume. Ermes, accortosi della sua assenza, infuriato, gettò Chelone con la sua casa, nell'acqua.
Fu così che Chelone si trasformò in una tartaruga, come lei inseparabile dalla sua dimora.
Per questo mese è tutto. Vi auguro un buon anno, che sarà sicuramente positivo perché lo avete iniziato facendo del bene e far del bene…porta bene (prima o poi)

Al prossimo mese!
Aida Mancuso


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