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Quando
hai scattato la tua prima fotografia subacquea e con quale
attrezzatura?
La
mia prima fotografia l'ho scattata nel 1984 con una Nikonos
4 con obiettivo 35 mm e Flash Nikonos.
Come è nata la passione per la fotosub?
La Passione è nata subito dopo la subacquea, perchè
volevo riprodurre quello che vedevo in immersione.
Cosa significa per te la "Fotografia subacquea"?
La fotografia subacquea, come pure quella
paesaggistica e naturalistica mi affascinano moltissimo. Ammiro
tantissimo quei fotografi che riescono a rappresentare delle
situazioni o dei soggetti nei modi più variati ed originali.
Tra i numerosi riconoscimenti che hai
ricevuto, quale è stato quello che ti ha procurato
maggiore soddisfazione?
Nei vari anni in cui ho partecipato
ai concorsi fotografici, sono diversi i premi che mi hanno
dato delle grandi soddisfazioni in concomitanza alla mia evoluzione
di fotografo. Sicuramente il titolo di Campione Individuale
nel 1992 è stata una grande soddisfazione.
Che tipo di immagini preferisci realizzare
e quale ottica ti intriga maggiormente?
Le immagini che maggiormente prediligo
sono tutte quelle immagini che si possono scattare con un
ottica grand'angolare. Sicuramente l'ottica che prediligo
per fare queste immagini è il 16 mm fisheye, ma ritengo
che anche il 18 mm sia un ottimo obiettivo.
Quando hai iniziato a fotografare, chi
e/o quale era il tuo punto di riferimento?...e dove hai appreso
le tecniche per riuscire a realizzare
correttamente le tue prime immagini subacquee?
All'inizio il mio riferimento era Kurt
Amsler, famoso fotografo svizzero, in seguito ho osservato
e studiato attentamente la tecnica di David Doubilet, che
dopo anni di fotografia riesce ancora a stupirmi con delle
immagini che solo lui riesce a fare. Mi ritengo un autoditatta.
Che attrezzatura utilizzi per realizzare le tue immagini?
La mia attrezzatura si compone di 3
Nikon F100, 2 custodie Seacam, con i vari Oblo, uso ottiche
60 mm, 105 mm, 18 mm, 16 mm, 17-35 mm, Flash Sea & Sea
200, 300, 30.
Molte persone ti avranno chiesto un'infinità
di consigli, sul come, sul dove e sul cosa fotografare in
immersione. Personalmente, quale è stato il consiglio
più prezioso che hai ricevuto?
Un consiglio che ricordo in modo particolare è quello
di non fare solamente delle belle fotografie. Una foto deve
avere un significato, deve rappresentare e dire qualcosa,
non per niente la fotografia è un metodo di espressione
per immagine.
Secondo la tua esperienza quali sono
le componenti fondamentali per realizzare un immagine subacquea
"perfetta"?
Difficile dire cosa sia perfetto. Se
abbiamo l'attrezzatura giusta, l'acqua pulita e tanta luce
è più facile fare delle foto "perfette",
ma si possono fare delle foto "interessanti" con
condizioni che non sono quelle ideali, sarà solo più
difficile.
Quale è lo scatto che più ti ha emozionato?
Domanda difficile, dipende da molte
cose, uno che ricordo in modo particolare è stato fotografare
le balene. Avvicinare e fotografare un mammifero di 30-40
tonnellate mentre capisci che ti sta guardando è sicuramente
una forte emozione.
La località subacquea e/o l'immersione
che più ti ha affascinato?
Ci sono due posti che più mi
hanno affascinato, due posti completamente diversi tra loro.
La Papua Nuova Guinea e l'Antartico.
Di contro, la località e/o l'immersione che ha deluso
maggiormente le tue aspettative?
Per un fotografo la delusione più grande penso sia
non riuscire a fotografare il soggetto che si vorrebbe ritrarre
e se questo è un animale, la nostra fotografia diventa
dipendente dall'animale stesso. Mi sono immerso in Sudafrica
per 2 settimane, 2 immersioni al giorno per fotografare lo
squalo tigre, beh dopo 20 immersioni non sono riuscito a vederlo.
Nella tua lunga esperienza di
"esploratore subacqueo" c'è mai stato un
momento in cui hai avuto paura o ti sei trovato in seria difficoltà?
Si ce ne stato più di uno, ma
il primo che mi viene in mente è stato durante un'immersione
con rebreather semichiuso. Per motivi fotografici mi sono
trovato a superare la profondità massima di 40 metri
per un tempo abbastanza lungo da darmi una lunga decompressione,
senza contare la saturazione d'ossigeno. Quando sono uscito
dall'acqua ho tirato un grande sospiro. Credo di essere stato
fortunato. Inutile dire che queste cose bisognerebbe assolutamente
evitarle, ma purtroppo capitano.
Per finire.. Qual è il tuo sogno
nel cassetto?
Penso di averne diversi, uno è
quello di realizzare un altro libro di immagini. Il secondo
è quello di poter visitare e vedere tutti quei luoghi
e animali che non sono ancora riuscito a vedere e fotografare.
Grazie infinite per la tua disponibilità,
e imbocca al lupo affinchè i tuoi sogni possano al
più presto realizzarsi.
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