Fotografia subacquea e non solo...
Not just underwater photography...
by STEFANO CALCABRINI
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Intervista a:
Franco Banfi
24 - Marzo - 2004

Quando hai scattato la tua prima fotografia subacquea e con quale attrezzatura?

La mia prima fotografia l'ho scattata nel 1984 con una Nikonos 4 con obiettivo 35 mm e Flash Nikonos.


Come è nata la passione per la fotosub?


La Passione è nata subito dopo la subacquea, perchè volevo riprodurre quello che vedevo in immersione.


Cosa significa per te la "Fotografia subacquea"?

La fotografia subacquea, come pure quella paesaggistica e naturalistica mi affascinano moltissimo. Ammiro tantissimo quei fotografi che riescono a rappresentare delle situazioni o dei soggetti nei modi più variati ed originali.

Tra i numerosi riconoscimenti che hai ricevuto, quale è stato quello che ti ha procurato maggiore soddisfazione?

Nei vari anni in cui ho partecipato ai concorsi fotografici, sono diversi i premi che mi hanno dato delle grandi soddisfazioni in concomitanza alla mia evoluzione di fotografo. Sicuramente il titolo di Campione Individuale nel 1992 è stata una grande soddisfazione.

Che tipo di immagini preferisci realizzare e quale ottica ti intriga maggiormente?

Le immagini che maggiormente prediligo sono tutte quelle immagini che si possono scattare con un ottica grand'angolare. Sicuramente l'ottica che prediligo per fare queste immagini è il 16 mm fisheye, ma ritengo che anche il 18 mm sia un ottimo obiettivo.

Quando hai iniziato a fotografare, chi e/o quale era il tuo punto di riferimento?...e dove hai appreso le tecniche per riuscire a realizzare
correttamente le tue prime immagini subacquee?


All'inizio il mio riferimento era Kurt Amsler, famoso fotografo svizzero, in seguito ho osservato e studiato attentamente la tecnica di David Doubilet, che dopo anni di fotografia riesce ancora a stupirmi con delle immagini che solo lui riesce a fare. Mi ritengo un autoditatta.

Che attrezzatura utilizzi per realizzare le tue immagini?


La mia attrezzatura si compone di 3 Nikon F100, 2 custodie Seacam, con i vari Oblo, uso ottiche 60 mm, 105 mm, 18 mm, 16 mm, 17-35 mm, Flash Sea & Sea 200, 300, 30.

Molte persone ti avranno chiesto un'infinità di consigli, sul come, sul dove e sul cosa fotografare in immersione. Personalmente, quale è stato il consiglio più prezioso che hai ricevuto?

Un consiglio che ricordo in modo particolare è quello di non fare solamente delle belle fotografie. Una foto deve avere un significato, deve rappresentare e dire qualcosa, non per niente la fotografia è un metodo di espressione per immagine.


Secondo la tua esperienza quali sono le componenti fondamentali per realizzare un immagine subacquea "perfetta"?

Difficile dire cosa sia perfetto. Se abbiamo l'attrezzatura giusta, l'acqua pulita e tanta luce è più facile fare delle foto "perfette", ma si possono fare delle foto "interessanti" con condizioni che non sono quelle ideali, sarà solo più difficile.

Quale è lo scatto che più ti ha emozionato?


Domanda difficile, dipende da molte cose, uno che ricordo in modo particolare è stato fotografare le balene. Avvicinare e fotografare un mammifero di 30-40 tonnellate mentre capisci che ti sta guardando è sicuramente una forte emozione.

La località subacquea e/o l'immersione che più ti ha affascinato?

Ci sono due posti che più mi hanno affascinato, due posti completamente diversi tra loro. La Papua Nuova Guinea e l'Antartico.

Di contro, la località e/o l'immersione che ha deluso maggiormente le tue aspettative?


Per un fotografo la delusione più grande penso sia non riuscire a fotografare il soggetto che si vorrebbe ritrarre e se questo è un animale, la nostra fotografia diventa dipendente dall'animale stesso. Mi sono immerso in Sudafrica per 2 settimane, 2 immersioni al giorno per fotografare lo squalo tigre, beh dopo 20 immersioni non sono riuscito a vederlo.

Nella tua lunga esperienza di "esploratore subacqueo" c'è mai stato un momento in cui hai avuto paura o ti sei trovato in seria difficoltà?

Si ce ne stato più di uno, ma il primo che mi viene in mente è stato durante un'immersione con rebreather semichiuso. Per motivi fotografici mi sono trovato a superare la profondità massima di 40 metri per un tempo abbastanza lungo da darmi una lunga decompressione, senza contare la saturazione d'ossigeno. Quando sono uscito dall'acqua ho tirato un grande sospiro. Credo di essere stato fortunato. Inutile dire che queste cose bisognerebbe assolutamente evitarle, ma purtroppo capitano.

Per finire.. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Penso di averne diversi, uno è quello di realizzare un altro libro di immagini. Il secondo è quello di poter visitare e vedere tutti quei luoghi e animali che non sono ancora riuscito a vedere e fotografare.

Grazie infinite per la tua disponibilità, e imbocca al lupo affinchè i tuoi sogni possano al più presto realizzarsi.


Le Foto di Franco Banfi

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I Libri di Franco Banfi

I libri di Franco Banfi
160 pagine. Form.: 29 x 38 cm. 156 foto

I libri di Franco Banfi
167 pagine. Form.: 21 x 29 cm. 295 foto


Pubblicati entrambi nel 1996
da White Star S.r.l.Vercelli ITALIA.

I riferimenti di Franco Banfi
www.banfi.ch
info@banfi.ch