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Quando
hai scattato la tua prima fotografia subacquea e con quale
attrezzatura?
Era
il 1970 quando ho scattato la mia prima foto con una Calypso/Nikkor
II con obiettivo 35 mm e pellicola in bianco e nero Ilford
HP5, senza l'ausilio del flash.
Come è nata la passione per la fotosub?
Sfogliando "Mondo Sommerso" e leggendo Hans Hass
e William Beebe, guardando le fotografie pubblicate sulla
rivista da Maurizio Sarra, Roberto Merlo, Ludwig Sillner,
Dietmar Reimer, Victor De Santis, ecc.
Cosa significa per te la "Fotografia subacquea"?
Concretizzare stati d'animo ed emozioni
che possono svanire.
Tra i numerosi riconoscimenti che hai
ricevuto, quale è stato quello che ti ha procurato
maggiore soddisfazione?
Ogni riconoscimento è legato
ad un momento di crescita in questo mio percorso fotografico,
per cui non posso dire e affermare di aver provato maggiore
soddisfazione nel vincere per esempio il "Best Slides"
in California rispetto al primo "Plonger d'or" di
Antibes. Ciò che al momento attuale mi procura invece
"grande soddisfazione" è realizzare incontri
in multivisione che rendono visiva la poesia di Pablo Neruda,
poeta che fu "intimamente" legato al mare.
Che tipo di immagini preferisci realizzare
e quale ottica ti intriga maggiormente?
Non ho preferenze particolari, l'importante
è che mi trovi in un punto di mare con l'ottica appropriata.
Quando hai iniziato a fotografare, chi
e/o quale era il tuo punto di riferimento?...e dove hai appreso
le tecniche per riuscire a realizzare
correttamente le tue prime immagini subacquee?
Ho iniziato a fotografare in immersione
nel 1970 per documentare la mia tesi di laurea "Contributo
allo studio delle biocenosi marine della costa occidentale
del golfo di Palermo". I miei riferimenti sono stati
Victor De Santis con la sua rubrica su "Mondo Sommerso"
e Ludwig Sillner con il suo volume "A caccia subacquea
con la macchina fotografica", edizione Calderini Lire
1.600. Successivamente su un volumetto "Foto-sub"
di Gert Krienke e ancora su quello di Walter Muller. Infine
cercando di capire i miei infiniti errori.
Che attrezzatura utilizzi per realizzare le tue immagini?
- Custodie Hughy per Pentax LX e per
Nikon F90X.
- Flash Yellow sub 350, Yellow sub 120, Isotta K50, Subatec
S100 e Isomat 33.
- Pellicole Velvia 50 e 100 ASA.
Più di rado, adesso, Nikonos III con 15 mm. Le altre
ottiche per Nikonos che mi hanno accompagnato per oltre 20
anni sono invece ormai a riposo.
Molte persone ti avranno chiesto un'infinità
di consigli, sul come, sul dove e sul cosa fotografare in
immersione. Personalmente, quale è stato il consiglio
più prezioso che hai ricevuto?
Sono un tipo emotivo, quindi quello di avere "Una maggiore
freddezza" penso sia stato il miglior consiglio ricevuto
da parte di Danilo Cedrone, mio amico e maestro.
Secondo la tua esperienza quali sono
le componenti fondamentali per realizzare un immagine subacquea
"perfetta"?
Non credo esistano foto perfette, almeno
per quanto riguarda il mio portfolio e secondo quanto personalmente
ne possa pensare. Possono esistere foto ottimamente riuscite.
Queste per me possono venire realizzate quando mi trovo con
uno stato d'animo sensibile e quando posseggo un approccio
emozionale in simbiosi con l'ambiente in cui al momento mi
trovo.
Quale è lo scatto che più ti ha emozionato?
Ai ricordi preferisco le aspettative,
per cui lo scatto che più mi ha emozionato deve ancora
venire
. Ammesso che voglia!
La località subacquea e/o l'immersione
che più ti ha affascinato?
Marcel Proust, scrittore francese, diceva
che non è necessario vedere sempre posti diversi, ma
piuttosto vedere gli stessi posti con occhi diversi. Ecco
perché il "mio" luogo è l'isola di
Ustica che frequento da circa 40 anni e dove fortunatamente
ho il privilegio di possedere una piccola casa azzurra sul
porto.
Di contro, la località e/o l'immersione che ha deluso
maggiormente le tue aspettative?
Le pochissime delusioni che ho avuto non erano da additare
ai luoghi ma al mio stato d'animo che in quel momento non
era in sintonia con quel tipo di ambiente.
Nella tua lunga esperienza di
"esploratore subacqueo" c'è mai stato un
momento in cui hai avuto paura o ti sei trovato in seria difficoltà?
Alle isole Maldive, su una pass oceanica
dell'isola Alimatha per una corrente fortissima in uscita.
Sono stato recuperato con dei "cocchi" legati ad
una cima di canapa e trattenuti da me sotto le ascelle mentre
due maldiviani mi tiravano sotto il "doni" (barca)
di appoggio. Le mie mani erano impegnate a trattenere la custodia.
Per finire.. Qual è il tuo sogno
nel cassetto?
L'isola di Pasqua, per interpretare
in immagini i versi di Pablo Neruda tratti dal volume "La
rosa separata" che il poeta scrisse proprio ispirandosi
all'isola.
Grazie infinite per la tua disponibilità,
e imbocca al lupo affinchè i tuoi sogni possano al
più presto realizzarsi.
Meglio che i sogni si realizzino al
più tardi, così si ha la sensazione che la vita
si allunghi. Ciao, grazie a te Mimmo.
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