Fotografia subacquea e non solo...
Not just underwater photography...
by STEFANO CALCABRINI
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Intervista a:
Domenico Drago
29 - Ottobre - 2004

Quando hai scattato la tua prima fotografia subacquea e con quale attrezzatura?

Era il 1970 quando ho scattato la mia prima foto con una Calypso/Nikkor II con obiettivo 35 mm e pellicola in bianco e nero Ilford HP5, senza l'ausilio del flash.


Come è nata la passione per la fotosub?


Sfogliando "Mondo Sommerso" e leggendo Hans Hass e William Beebe, guardando le fotografie pubblicate sulla rivista da Maurizio Sarra, Roberto Merlo, Ludwig Sillner, Dietmar Reimer, Victor De Santis, ecc.


Cosa significa per te la "Fotografia subacquea"?

Concretizzare stati d'animo ed emozioni che possono svanire.

Tra i numerosi riconoscimenti che hai ricevuto, quale è stato quello che ti ha procurato maggiore soddisfazione?

Ogni riconoscimento è legato ad un momento di crescita in questo mio percorso fotografico, per cui non posso dire e affermare di aver provato maggiore soddisfazione nel vincere per esempio il "Best Slides" in California rispetto al primo "Plonger d'or" di Antibes. Ciò che al momento attuale mi procura invece "grande soddisfazione" è realizzare incontri in multivisione che rendono visiva la poesia di Pablo Neruda, poeta che fu "intimamente" legato al mare.

Che tipo di immagini preferisci realizzare e quale ottica ti intriga maggiormente?

Non ho preferenze particolari, l'importante è che mi trovi in un punto di mare con l'ottica appropriata.

Quando hai iniziato a fotografare, chi e/o quale era il tuo punto di riferimento?...e dove hai appreso le tecniche per riuscire a realizzare
correttamente le tue prime immagini subacquee?


Ho iniziato a fotografare in immersione nel 1970 per documentare la mia tesi di laurea "Contributo allo studio delle biocenosi marine della costa occidentale del golfo di Palermo". I miei riferimenti sono stati Victor De Santis con la sua rubrica su "Mondo Sommerso" e Ludwig Sillner con il suo volume "A caccia subacquea con la macchina fotografica", edizione Calderini Lire 1.600. Successivamente su un volumetto "Foto-sub" di Gert Krienke e ancora su quello di Walter Muller. Infine cercando di capire i miei infiniti errori.

Che attrezzatura utilizzi per realizzare le tue immagini?


- Custodie Hughy per Pentax LX e per Nikon F90X.
- Flash Yellow sub 350, Yellow sub 120, Isotta K50, Subatec S100 e Isomat 33.
- Pellicole Velvia 50 e 100 ASA.
Più di rado, adesso, Nikonos III con 15 mm. Le altre ottiche per Nikonos che mi hanno accompagnato per oltre 20 anni sono invece ormai a riposo.


Molte persone ti avranno chiesto un'infinità di consigli, sul come, sul dove e sul cosa fotografare in immersione. Personalmente, quale è stato il consiglio più prezioso che hai ricevuto?

Sono un tipo emotivo, quindi quello di avere "Una maggiore freddezza" penso sia stato il miglior consiglio ricevuto da parte di Danilo Cedrone, mio amico e maestro.


Secondo la tua esperienza quali sono le componenti fondamentali per realizzare un immagine subacquea "perfetta"?

Non credo esistano foto perfette, almeno per quanto riguarda il mio portfolio e secondo quanto personalmente ne possa pensare. Possono esistere foto ottimamente riuscite. Queste per me possono venire realizzate quando mi trovo con uno stato d'animo sensibile e quando posseggo un approccio emozionale in simbiosi con l'ambiente in cui al momento mi trovo.

Quale è lo scatto che più ti ha emozionato?


Ai ricordi preferisco le aspettative, per cui lo scatto che più mi ha emozionato deve ancora venire…. Ammesso che voglia!

La località subacquea e/o l'immersione che più ti ha affascinato?

Marcel Proust, scrittore francese, diceva che non è necessario vedere sempre posti diversi, ma piuttosto vedere gli stessi posti con occhi diversi. Ecco perché il "mio" luogo è l'isola di Ustica che frequento da circa 40 anni e dove fortunatamente ho il privilegio di possedere una piccola casa azzurra sul porto.

Di contro, la località e/o l'immersione che ha deluso maggiormente le tue aspettative?


Le pochissime delusioni che ho avuto non erano da additare ai luoghi ma al mio stato d'animo che in quel momento non era in sintonia con quel tipo di ambiente.

Nella tua lunga esperienza di "esploratore subacqueo" c'è mai stato un momento in cui hai avuto paura o ti sei trovato in seria difficoltà?

Alle isole Maldive, su una pass oceanica dell'isola Alimatha per una corrente fortissima in uscita. Sono stato recuperato con dei "cocchi" legati ad una cima di canapa e trattenuti da me sotto le ascelle mentre due maldiviani mi tiravano sotto il "doni" (barca) di appoggio. Le mie mani erano impegnate a trattenere la custodia.

Per finire.. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

L'isola di Pasqua, per interpretare in immagini i versi di Pablo Neruda tratti dal volume "La rosa separata" che il poeta scrisse proprio ispirandosi all'isola.

Grazie infinite per la tua disponibilità, e imbocca al lupo affinchè i tuoi sogni possano al più presto realizzarsi.

Meglio che i sogni si realizzino al più tardi, così si ha la sensazione che la vita si allunghi. Ciao, grazie a te Mimmo.


Le Foto di Domenico Drago













I Libri di Domenico Drago


272 pagine - 205 illustrazioni
Form.: 34 x 24,5 cm Ediz. Italiana e Inglese
Editore L'Epos anno 1999


120 pagine - 48 ill. B/N - 55 ill. Colore
Form.: 24 x 15 cm Editore L'Epos anno 1997



Mostre fotografiche

I riferimenti di Domenico Drago
multivisione_mare@virgilio.it