Fotografia subacquea e non solo...
Not just underwater photography...
by STEFANO CALCABRINI
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Interviesta con:
Amos Nachoum
24 - Febbraio - 2006

Quando hai scattato la tua prima fotografia subacquea e con quale attrezzatura?

Ho iniziato a fotografare sott'acqua nel 1978, la mia prima macchina fotografica fu la Nikonos II corredata con il legendario obiettivo Nikonos 15 mm.

Come è nata la passione per la fotosub?

Ero già un affermato fotografo, quando la voglia di innovarmi e di riuscire a catturare immagini diverse, mi ha portato a fotografare sotto il livello dell'acqua, una nuova sfida da intraprendere. La mia carriera di fotografo è iniziata in Israele, mi occupavo principalmente di reportage di guerra, di fotografia sportiva e di moda.


Cosa significa per te la "Fotografia subacquea"?

Pace, tranquillità, sensazione di benessere. E' un'attività divertente ed un mezzo fantastico per evadere dalla quotidianità.

Tra i numerosi riconoscimenti che hai ricevuto, quale è stato quello che ti ha procurato maggiore soddisfazione?

Tutti i riconoscimenti ed i premi assegnatemi sono stati importanti, ognuno per un motivo diverso. Dopo aver lavorato per molto tempo nel campo della libera professione ho capito che un ottimo criterio di valutazione sono proprio i premi ed i riconoscimenti, se questo accade significa che il mio lavoro è gradito, si espande e si sviluppa nella direzione giusta. Da questo punto di vista, l'ultimo riconoscimento è sempre quello che ti da maggior soddisfazione, significa che stai crescendo e con te le tue immagini. Comunque ci sono due casi in cui le mie immagini pur non avendo ricevuto premi o riconoscimenti, hanno lasciato una traccia indelebile nella mia carriera di fotografo. La prima immagine è quella del Grande Squalo Bianco con la bocca spalancata ed il dente spezzato (foto a fianco) che nel 1988 fu pubblicata sulla copertina del prestigioso Ocean Realm magazine, questa è l'immagine che segna il mio ingresso nella fotografia naturalista mirata al reportage dei "Grandi Animali" (Big Animals), ovvero il lavoro che svolgo da molti anni con grande soddisfazione. L'altro episodio, più recente, è quando al Festival mondiale dell'immagine sottomarina di Antibes (2005) ho notato che la rivista francese Reflex, aveva utilizzato la mia immagine della Balena Gobba con il suo piccolo (vedi a fianco) come foto di copertina. Questo prestigioso magazine promuove soltanto tre Grandi Fotografi del National Geographic, Michael Loup, Brian Skerry e il leggendario David Doubilet. Ebbene: fu la mia foto ad essere selezionata come foto di copertina! L'ironia della sorte è stata che Reflex ha dimenticato di citare l'autore, ignorando anche i diritti di copyrights. Fortuna che la maggior parte delle persone presenti al Festival conosceva la paternità dell'immagine e non ha mancato di complimentarsi con me, anche riguardo al lavoro svolto a guida della troupe del National Geographic.

Che tipo di immagini preferisci realizzare e quale ottica ti intriga maggiormente?

Adoro scattare foto che permettano di illustrare il comportamento dei Grandi Animali, per fare ciò utilizzo spesso l'obiettivo più "ampio" che io possa usare, soprattutto il 16-35mm in Canon e il 17-35 in Nikon. Qualche volta utilizzo anche il 16 mm fisheye. Queste ottiche sono necessarie per ridurre al massimo la distanza tra soggetto e macchina fotografica, l'acqua è 800 volte più densa dell'aria e se non ci si avvicina molto al soggetto, i colori e il dettaglio dell'immagine saranno compromessi irrimediabilmente.

Quando hai iniziato a fotografare, chi e/o quale era il tuo punto di riferimento?...e dove hai appreso le tecniche per riuscire a realizzare
correttamente le tue prime immagini subacquee?


Ho cominciato a fotografare quando avevo 12 anni, all'epoca, facevo foto giornalismo tra le strade di Israele. Non ho frequentato nessun corso e non ho avuto nessun maestro, ho semplicemente proceduto a tentoni. Esaminavo molte riviste e cercavo di emulare gli scatti che apprezzavo di più, sia quando ero sul campo di battaglia che quando ero tra le passarelle della moda. Ora lo faccio tra i fondali marini.

Che attrezzatura utilizzi per realizzare le tue immagini?

Per il momento uso esclusivamente macchine a pellicola, sott'acqua uso la Nikonos RS e a volte la Nikon F100 in custodia Sea & Sea. Naturalmente ancora uso la mia fedele Nikonos III con il 15 mm Nikonos.

Molte persone ti avranno chiesto un'infinità di consigli, sul come, sul dove e sul cosa fotografare in immersione. Personalmente, quale è stato il consiglio più prezioso che hai ricevuto?

Apprendere da ciò che mi circonda. Aprire gli occhi il cuore e assimilare, essere parte dell'ambiente in cui sono. Esaminare immagini publicate e studiarne il metodo di realizzazione. Apprezzare e studuare il lavoro altrui, come il lavoro di altri fotografi, scultori e naturalmente grandi pittori. Carpire la "conoscenza" che c'è nel lavoro dei grandi maestri e cercare di utilizzarla quando girovago tra i fondali, per ottenere qualcosa di simile ma diverso. Capite cosa intendo?

Secondo la tua esperienza quali sono le componenti fondamentali per realizzare un immagine subacquea "perfetta"?

Un'immagine perfetta non deve avere bisogno di essere spiegata. Fotografo ciò che ha attitudine a comunicare e a trasferire emozioni: spazio, pace, competizione, rilassamento, eccitazione ecc.

Quale è lo scatto che più ti ha emozionato?

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La località subacquea e/o l'immersione che più ti ha affascinato?

Da persona ponderata, la mia risposta sarà: il prossimo luogo che ho in progetto di visitare, in quel caso sarà Turk & Caicos o l'Antartide. In verità, non c'è un luogo che preferisco, tutti i luoghi mi affascinano e mi piace fotografare sempre luoghi diversi. Mi piace condividere con le persone quello che ho visto, la fotografia è un mezzo eccezionale per farlo. Non mi interessa se in un determinato posto ci sono già stati altri fotografi prima di me, la cosa importante è che io riesca a documentare il luogo dal mio "punto di vista" e cosa ancor più importante è che l'editore prima e la gente poi apprezzino il mio operato.

Di contro, la località e/o l'immersione che ha deluso maggiormente le tue aspettative?

La cosa che mi delude di più, è quando mi trovo di fronte allo scempio che l'uomo con le sue azioni e la mancanza di rispetto nei confronti della natura ha perpetrato nel corso di questi ultimi anni. Provo molto disappunto nei confronti delle persone che disprezzano la natura.

Nella tua lunga esperienza di "esploratore subacqueo" c'è mai stato un momento in cui hai avuto paura o ti sei trovato in seria difficoltà?

Effettivamente ce ne sono pochi, quello più sensazionale fu quando stavo cercando di fotografare l'orso bianco in immersione. La prima volta che lo feci l'orso mi seguì fino ad una profondità di 25 metri, incredibile, nessuno prima aveva accertato una cosa simile, figuratevi il mio stupore e la velocità con cui mi apprestai a fuggire per mettermi in salvo.

Per finire.. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Nuotare faccia a faccia con il più grande animale mai vissuto sul pianeta e ancora errante nei nostri oceani: La balenottera azzurra. Vedi la foto

Amos grazie infinite per il tuo tempo, e imbocca al lupo affinchè i tuoi sogni possano al più presto realizzarsi.

Grazie a te per l'opportunità
Amos


Le Foto di Amos Nachoum

























Amos Nachoum's links
http://www.biganimals.com